Artigianato sardo: 5 arti tipiche dell’isola

L’artigianato sardo è una delle arti figurative più rappresentative del forte potere identitario dell’isola.
Se hai trascorso una vacanza in Sardegna ti sarà sicuramente capitato di imbatterti in oggetti d’artigianato sardi, al punto di rimanere a bocca aperta di fronte alla loro meraviglia.
Da quest’isola, infatti, nascono delle magnifiche creazioni utili, funzionali e versatili tanto da diventare dei bellissimi oggetti d’arredo.
Il dettagliato ricamo dei tappeti sardi, i caratteristici coltelli di Pattada, i raffinati costumi tradizionali e i tipici oggetti in sughero sono solo alcuni dei preziosi beni artigianali tipici della regione.
Il concetto di artigianato in Sardegna è indubbiamente un fattore da esaminare e da scoprire.

Non ci resta che iniziare subito con la scoperta di 5 articoli dell’arte manifatturiera sarda!

Pronti, via.

Pattada: il paese dei coltelli sardi

“Resolza” o “arresoja”, il coltello a serramanico sardo ha un nome particolare. Il suo design unico ha fatto sì che questi strumenti diventassero dei veri e propri oggetti da collezione.
Pattada è indubbiamente la zona della Sardegna più conosciuta per la produzione di coltelli sardi. Da qui, infatti deriva il nome del coltello “sa pattadesa”, caratterizzata da una lama in acciaio o in damasco, il manico in corno di muflone e senza il blocco di sicurezza della lama.

Coloro che prediligono la versione “vegana” possono scegliere un coltello con il manico in legno, che però si discosta molto dall’autentica tradizione sarda.
Inoltre, la “pattadesa” ha rappresentato uno strumento essenziale per l’attività agro-pastorale. Ma cosa ancor più curiosa è che rappresentava, e tutt’ora lo è, un simbolo di amicizia poiché veniva donata ad un amico stretto, mantenendo la lama e offrendo il manico.
Da non dimenticare anche i centri di produzione a Santu Lussurgiu e Arbus, nella Costa Verde, dove è sito il Museo del Coltello Sardo in cui è custodita la più grande “arresoja” del mondo con 4,85 metri di lunghezza, creazione del maestro Paolo Pusceddu.
Le fabbriche produttrici di coltelli personalizzati impreziosiscono l’oggetto con la firma del “coltellinaio”, un simbolo o una sigla.

Coltelli sardi di Pattada

Artigianato sardo: l’arte orafa dei gioielli sardi in filigrana

La creazione, a mano, dei gioielli sardi in filigrana fa parte di un’antichissima tradizione orafa. Anche quest’arte rappresenta uno dei punti di forza dell’artigianato sardo.
Probabilmente, vi starate chiedendo cos’è la filigrana. È una tecnica artistica, tipica dell’oreficeria, consistente nell’intreccio e nella saldatura di finissimi filamenti d’oro, argento o metallo. Possono essere realizzati tanti tipi di gioielli sardi: anelli, bracciali, fedi, orecchini e tanti altri.
I laboratori orafi sono presenti in quasi tutta l’isola. Da Cagliari, fino alle zone più a nord, Dorgali, Fonni e Ozieri.

Artigianato sardo in filigrana

Il corallo rosso di Alghero: l’oro rosso di Sardegna

Non è sicuramente un caso che la costa di Alghero sia conosciuta anche come Riviera del Corallo. Le acque algheresi, infatti, sono caratteristiche per la presenza del corallo rosso, uno dei più pregiati della zona mediterranea.
Per questo motivo, l’arte orafa ad Alghero si lega alla lavorazione del corallo, risalente all’epoca degli Antichi Romani. L’oro rosso del mare viene prima pescato e poi lavorato per produrre gioielli.
Tra le peculiarità del corallo rosso vi sono le particolari condizioni di vita in cui deve vivere. La salinità dell’acqua deve essere compresa tra il 28% e il 40%, l’illuminazione ridotta e le acque abbastanza calme.
Al giorno d’oggi, il recupero del corallo è consentito solo a 30 subacquei professionisti, nel periodo che va da maggio ad ottobre.

Corallo sardo di Alghero

A Mamoiada l’artigianato sardo trova espressione nelle maschere in legno

Mamoiada, madrepatria dell’artigianato sardo delle maschere in legno, chiamate mamuthones e issohadores, tipiche del carnevale locale.
Le maschere in legno di Mamoiada devono essere maneggevoli e leggere, proprio perché indossate durante il carnevale. Inoltre, sono create con un intaglio, colorate di nero e le sopracciglia definite. Immancabile, anche, un ghigno di sofferenza all’altezza della bocca.
La maschera in legno fa riferimento anche ad altri ritratti del carnevale barbaricino: la maschera boes (tradotto, il bue) e sos merdules di Ottana.
La visita delle Maschere Mediterranee al Museo di Mamoiada è una tappa a cui non puoi rinunciare.

maschere dell'artigianato sardo

L’artigianato sardo tra tradizione e originalità: le tende in sughero di Berchidda

La creatività, in Sardegna, è di casa e noi di Sadenda lo sappiamo molto bene.
In Sardegna, nel piccolo paese di Berchidda, nel cuore del Logudoro, la nostra famiglia fonda l’Achenza Sugheri, azienda artigiana impegnata nella fabbricazione di prodotti provenienti dalla lavorazione del sughero, ormai da ben due generazioni.
Achenza Sugheri diventa una realtà aziendale consolidata e in piena produzione, nel campo dei tappi di sughero per vini, ma la passione per la progettazione e per il “bello”, cercano di emergere sempre più.
Così nasce la nostra Sadenda. Pensata, inizialmente, solo come una tenda in sughero è diventata, nel tempo, una vera soluzione di design dal carattere unico e originale. È un prodotto molto apprezzato che dimostra grande adattabilità e versatilità, racchiudendo nella sua semplicità, ma in modo inconfondibile, eleganza e praticità. Inoltre, presenta un’altra serie di vantaggi e benefici:

  • Riduce la presenza di insetti;
  • Favorisce il circolo dell’aria;
  • Aiuta a isolare gli ambienti dal caldo e dal freddo;
  • È naturale ed ecosostenibile.

La sua storia racconta la Sardegna, la bellissima terra dove prende vita, e quella della famiglia Achenza che da generazioni dedica la sua passione alla lavorazione di una materia speciale: il sughero.
Come molti dei più bei prodotti artigianali del Made in Italy ha un’anima affascinante, capace di incuriosire chi la vede, specialmente la prima volta.

Sadenda come esempio di artigianato sardo

Ti abbiamo parlato del meglio dell’artigianato sardo, ora non ti resta che venire a scoprire la nostra realtà artigianale e acquistare il tuo souvenir firmato Sadenda!

Possiedi già qualche oggetto o manifattura tipici sardi? Raccontaci qualche aneddoto nei commenti.

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